Meetec Alegre - Consorzio Utopia

L'utopia del futuro
costruisce il presente
Ilya Prigogine
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Metec Alegre inizia la sua attività nel 1996 con lo spettacolo Venacava che debutta al Festival internazionale di Babilonia contro l'embargo e dà il via alla sua linea principale di ricerca: esaltare del teatro la funzione, che storicamente gli appartiene, di creare dialogo, incontro e sincretismo tra culture diverse, anche lontane. Dal 1997 al 2000, opera a Barcellona (Spagna) dove implementa un progetto di métissage culturale con artisti di diverse origini e culture che culmina nello spettacolo Muna Anyambe (prod. UNESCO). Nel 2000, la compagnia torna in Italia, con lo stesso spettacolo (Galleria Toledo, Napoli) e vince il Premio Girulà con una motivazione che ben descrive la sua attività: "Una proposta per un teatro multietnico in cui si integrano tradizioni, lingue, rituali e mitologie e il dialogo delle culture è l'approdo di una nuova sensibilità artistica e sociale”. Negli stessi anni nasce La Scrittura della Differenza – Biennale internazionale di drammaturgia delle donne, evento dedicato alla “visibilizzazione” della drammaturgia femminile, trasformatosi, poi, in Festival internazionale di teatro femminile “La Escritura de la/s Diferencia/s”; le cui prime quattro edizioni (2000 - 2008) si svolgono in Italia (Napoli), poi, dal 2011, l’evento stabilisce la sua sede principale a Cuba, mantenendo in Italia un evento collaterale, svoltosi in collaborazione con Teatro Stabile di Napoli( 2011 - 2015). È in corso la IX edizione. Nel 2006, il Ministero di Cultura Cubano approva un progetto di coproduzione e inizia la collaborazione con Cuba. Nel 2008, una parte della compagnia parte per Santiago de Cuba per mettere in scena lo spettacolo Cuento de aguas (aprile 2009, Cabildo Teatral). È il momento conclusivo di un lungo percorso, che ben descrive Angelica Sicilia nella sua tesi di dottorato, incentrata sul lavoro di Metec Alegre: “allestire in un paese "distante", con una compagnia mista, uno spettacolo che costruisce un sincretismo culturale tra due forti culture e tradizioni teatrali (…) L'opera sviluppa una dualità della ragione del "viaggio"(...): da un lato, l'esaltazione delle differenze nella cultura e, dall'altro, il viaggio, come opportunità di crescita attraverso l’incontro con l'altro, che riflette la concezione dello "spazio teatrale" come luogo di incontro (...) Lo spettacolo apre il Festival del Caribe, seguono continue riproposizioni a Cuba; nel 2015, debutta in Italia (compagnia mista italo-cubana) al Teatro Stabile di Napoli. Negli ultimi anni (2015/2020), il radicamento a Cuba diventa più forte, molti gli spettacoli teatrali realizzati, ricordiamo quelli presentati in entrambi i paesi: “Striptease” (Festival internazionale del teatro dell'Avana // Ridotto del Mercadante, 2011); “La Audiencia del los Confines” (Teatro Raquel Revuelta - L’Avana, 2013 // Teatro Mercadante di Napoli, 2013); “Cuento de Aguas para voces y orquesta” (lunga tenitura a Cuba //Teatro Stabile Nazionale di Napoli, 2015); “La Lupe, con il diavolo nel corpo” (lunga tenitura a Cuba// Festival La scena delle donne di Pordenone, 2016). L’ultimo spettacolo messo in scena “La sombra protectora” (Teatro B. Brecht - L’Avana, 2018 // Teatro Cabildo - Santiago de Cuba, 2019) era in procinto di essere rappresentato in Italia ad ottobre 2020.

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